QR Code (e delega) per la fattura elettronica

Con l’avvento della fatturazione elettronica obbligatoria tra privati (B2B e B2C) il QR-code diventa infatti il nuovo biglietto da visita delle aziende e dei professionisti, da custodire ed esibire al momento della richiesta della fattura ai propri fornitori. Il nuovo database dei dati personali fiscalmente rilevanti, codici identificativi ai fini della ricezione delle fatture elettroniche compresi

Il ruolo del nuovo codice nell’era della fatturazione elettronica è stato messo in risalto dai vertici dell’Agenzia delle Entrate nel corso del recente forum organizzato a Roma, al Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili. In quella sede si è infatti ricordato come la principale funzione del QR-Code consista proprio nell’agevolare la predisposizione e l’invio delle fatture elettroniche tramite il sistema di interscambio (SdI) dell’Agenzia delle Entrate.

Nella sostanza si tratta di un vero e proprio codice a barre bidimensionale, da mostrare al proprio fornitore attraverso lo smartphone, il tablet o sulla carta. Poiché all’interno del codice Qr sono contenute le informazioni fiscali rilevanti, il fornitore, al momento della predisposizione della fattura, potrà acquisire in automatico i dati del cliente – compreso l’indirizzo prescelto per il recapito delle fatture elettroniche – in modo veloce e senza il rischio di commettere errori che potrebbero creare problemi nella fase di invio e ricezione della fattura elettronica stessa.
Per la generazione del proprio QR-Code, è sufficiente accedere al portale “Fatture e Corrispettivi” o collegarsi al proprio cassetto fiscale. Il codice, che può essere generato anche da un intermediario, su delega del contribuente, può essere salvato in formato pdf e successivamente stampato o memorizzato sul proprio telefono cellulare.