
Fondi per il Sud: come ottenere fino a 2,5 Milioni di Euro con il bando “Cultura Cresce 2026”
Il settore culturale, creativo e dello spettacolo nel Mezzogiorno sta per ricevere una spinta straordinaria. Se gestisci un’impresa consolidata, hai appena avviato una startup o guidi un ente del Terzo Settore, il bando Cultura Cresce 2026 di Invitalia è l’opportunità che stavi aspettando per finanziare i tuoi progetti di crescita.
La misura finanzia programmi di investimento ambiziosi, coprendo fino all’80% delle spese ammissibili attraverso un mix molto vantaggioso di contributi a fondo perduto e finanziamenti a tasso zero.
La finestra per l’invio delle domande aprirà ufficialmente il 10 dicembre 2025, ma trattandosi di un bando a sportello fino a esaurimento fondi, muoversi in anticipo è l’unico modo per assicurarsi le agevolazioni.
Chi può accedere al bando?
I progetti devono essere realizzati in una delle seguenti regioni del Mezzogiorno:
- Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
I settori inclusi nella filiera culturale e creativa sono vasti: si va dalla musica al cinema/TV, passando per teatro, danza, moda, artigianato artistico, architettura, design, editoria e gestione del patrimonio culturale.
Le 3 linee di intervento: qual è la tua?
Il bando è strutturato in tre categorie specifiche per rispondere alle diverse esigenze del tessuto imprenditoriale:
- CAPO A – Imprese Consolidate: Dedicato alle aziende costituite da oltre 5 anni (incluse le imprese sociali). Permette di presentare progetti fino a un massimo di 2,5 milioni di euro.
- CAPO B – Nuove Imprese e Startup: Rivolto a realtà costituite da meno di 5 anni o a team di persone fisiche che vogliono costituire una nuova società. Anche in questo caso il tetto massimo è di 2,5 milioni di euro.
- CAPO C – Terzo Settore e Imprese Sociali: Riservato a imprese sociali, ETS, associazioni e fondazioni con almeno 2 anni di attività alle spalle. Finanzia progetti fino a 500.000 euro.
Quanto si ottiene e cosa si può finanziare?
Il bando copre l’80% delle spese con una ripartizione che premia particolarmente il Terzo Settore:
- Capo A e Capo B: 30% di fondo perduto + 50% di finanziamento a tasso zero (da restituire in 10 anni).
- Capo C: 40% di fondo perduto + 40% di finanziamento a tasso zero.
I fondi possono essere utilizzati per coprire sia spese di investimento (impianti, macchinari, attrezzature, software, consulenze e opere murarie entro il 20%) sia il capitale circolante (fino al 20% del totale per materie prime, utenze, affitti, personale e servizi) per progetti da completare in 24 mesi. Inoltre, è incluso un servizio gratuito di tutoraggio tecnico-gestionale del valore di 10.000 €.
Perché non puoi sbagliare la preparazione
Trattandosi di una misura ad alto valore economico, i criteri di valutazione di Invitalia sono estremamente rigorosi. Presentare una domanda incompleta o un business plan debole significa perdere l’opportunità di accedere ai fondi prima che si esauriscano.
Noi di ABC Imprese affianchiamo gli imprenditori in ogni passo: dall’analisi di fattibilità fino all’invio della pratica e alla successiva rendicontazione.
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