Abc Imprese

Criteri per finanziare le PMI

LE BANCHE COMINCIANO A TIRARE I REMI IN BARCA E FINANZIARE LE IMPRESE DIVENTA PIU’ COMPLESSO.

LE SPECIFICHE SOTTO ELENCATE SONO UTILI AD AIUTARE A CAPIRE COME PROCEDE LA VALUTAZIONE

Verifica se l’azienda è finanziabile
E’ la prima cosa che ti chiediamo di fare. Qui i nostri algoritmi verificano che la tua azienda abbia i requisiti oggettivi per accedere ai nostri prodotti, per farlo valutiamo la soglia del fatturato dichiarato, l’età della tua azienda, la forma giuridica, la sede legale e l’Ateco.
*l’Ateco è il codice identificativo alfanumerico che ti ha assegnato la Camera di Commercio quando hai aperto la tua azienda e definisce il settore merceologico di pertinenza della tua attività at Se vuoi maggiori informazioni sui settori sensibili consulta il documento del Ministero dello sviluppo economico.Verifiche su banche dati

  • sofferenze, sconfini rilevanti rilevati dalle segnalazioni in Centrale Rischi
  • informazioni negative riscontrate dall’interrogazione del SIC
  • pregiudizievoli gravi come protesti e altro
  • informazioni negative sui soci o figure di rilievo dell’azienda
  • patrimonio netto negativo

Se la tua azienda non ha criticità evidenti come quelli descritte e il suo rating rientra nel range operativo .

Il rating è giudizio sintetico del merito creditizio che si basa su valutazioni statistiche fondate sui dati storici dell’azienda ed ha l’obiettivo di stimare la probabilità che un’azienda risulti insolvente in un determinato periodo di tempo. Trattandosi di una stima, un rating positivo va sempre verificato sul canale bancario canalizzato, quindi la verifica e sempre duplice .
Un esito negativo della nostra valutazione non esclude per sempre la tua azienda dall’utilizzo del servizio. Le valutazioni sono effettuate sulla situazione dell’azienda al momento dell’analisi; tale situazione potrebbe modificarsi nel futuro, anche relativamente breve, ed anche le metodologie di calcolo del rating applicate nel tempo.
Il nostro team raccoglie direttamente tutte le informazioni di cui ha bisogno per valutare il merito creditizio della tua azienda e attribuirle un rating. Per analizzare la tua azienda raccogliamo circa 1.000 dati da fonti pubbliche molto diverse: Archivi delle Camere di Commercio, Centrale dei Rischi della Banca d’Italia, Archivi dei protesti, servizi di rating esterni, notizie raccolte dal web, dati di bilancio, social network e molte altre; questi dati vengono successivamente approfonditi per calcolare il nostro rating. Ai fini del calcolo del rating categorizziamo le informazioni che raccogliamo in 4 categorie:
  • informazioni anagrafiche
  • informazioni qualitative
  • eventi negativi rilevanti per l’andamento dell’azienda
  • informazioni di performance e andamentali.
Nessuna di queste famiglie di informazioni viene considerata decisiva se presa da sola (a meno che non si sia in presenza di eventi molto negativi), ma tutte insieme contribuiscono a calcolare il rating dell’azienda. Cerchiamo continuamente di migliorare i nostri modelli di valutazione delle aziende, sperimentando nuove variabili ed introducendo tali variabili nei modelli solo quando abbiamo evidenza che ne aumentino la capacità di una corretta valutazione del rischio dell’azienda.
Le performance industriali e finanziarie della tua azienda sono importanti. Approfondiamo la storia della crescita della tua azienda, la capacità di generare margini, le fonti di finanziamento e il livello di indebitamento. Un’azienda sana è in grado di generare margini, si finanzia con mix equilibrato di capitale proprio e debito, pianifica le proprie necessità finanziarie in modo da poter far fronte ad eventuali difficoltà. Per ottenere queste informazioni, oltre ai bilanci, approfondiamo la situazione dell’impresa in Centrale dei Rischi e, se necessario, analizziamo la situazione dei conti correnti. La Centrale dei Rischi e il conto corrente sono in grado di offrire una situazione aggiornata della performance finanziaria dell’azienda e di aumentare la precisione delle analisi. Qualora l’analisi della Centrale dei Rischi evidenziasse forti difficoltà nel rimborso dei debiti con il sistema finanziario (es. sofferenze o sconfini rilevanti e/o prolungati) il peso di tali informazioni sul rating ci renderebbe impossibile finanziare la tua azienda. Lo stesso vale anche nel caso dovessimo rilevare dall’analisi dei conti correnti difficoltà a pagare le tasse o gli stipendi dei dipendenti.
La relazione tra MARGINE OPERATIVO LORDO e FATTURATO misura la capacità dell’azienda di generare margini dalla sua attività, senza considerare il deprezzamento e l’ammortamento dei beni e la gestione finanziaria e fiscale. In media nelle aziende che vengono finanziate il MOL è il 10% rispetto al FATTURATO. Per un’analisi più significativa è opportuno confrontare l’azienda con imprese dello stesso settore e dimensione.

Capacità di ripagare il debito

Il rapporto tra POSIZIONE FINANZIARIA NETTA (debiti finanziari – liquidità) e MARGINE OPERATIVO LORDO, misura la capacità dell’azienda di ripagare il debito contratto verso il sistema finanziario con le risorse generate dall’attività caratteristica. Tale indicatore rappresenta il numero di anni necessari a ripagare il debito con le risorse generate dall’attività caratteristica. Più grande è l’indicatore, più è difficile che l’azienda ripaghi i finanziamenti. In media le aziende che vengono finanziate da Credimi hanno una PFN 4 volte superiore al MOL.
Il rapporto tra POSIZIONE FINANZIARIA NETTA e il PATRIMONIO NETTO TANGIBILE (patrimonio netto – immobilizzazioni immateriali). Misura quanto l’azienda è in grado di coprire il debito contratto verso il sistema finanziario con i mezzi propri (al netto delle immobilizzazioni immateriali). Tale metrica sintetizza il livello di capitalizzazione dell’azienda, quanto più è basso tanto più significa che il rapporto tra debiti e mezzi propri è equilibrato. In media le aziende che vengono finanziate da Credimi hanno una PFN 2 volte superiore alla PNT.
Misura la liquidità che l’azienda ha a disposizione grazie al sistema finanziario ovvero quanto l’azienda può attingere ancora dal sistema in caso di necessità di cassa. L’indicatore si calcola come la differenza tra ACCORDATO e UTILIZZATO segnalati dal sistema bancario in Centrale Rischi in rapporto all’ACCORDATO TOTALE. L’indicatore è tanto migliore quanto più è alto. In media nelle aziende che vengono finanziate da Credimi i MARGINI A DISPOSIZIONE sono il 40% rispetto all’ACCORDATO.

Ecco alcuni suggerimenti pratici per migliorare la performance della tua azienda

  • Ideale che rappresenti il 25%-50% delle tue fonti di finanziamento;
  • Cerca di evitare la distribuzione degli utili fino a raggiungere un PNT che rappresenti almeno il 25-50% delle tue fonti;
  • Effettua un aumento di capitale con ingresso di soci esterni in azienda;
  • Tieni conto anche degli impatti negativi della valutazione degli attivi intangibili (e.g. rami d’azienda o marchi), e di come possano creare dubbi sulla solidità patrimoniale dell’azienda;
  • Vendi immobili di proprietà e riprendili in affitto o in leasing (cd. sale and lease back).
Consolida i debiti finanziari in un unico mutuo, nell’ottica di scadenzare il debito e rinegoziare gli oneri finanziari pagati sulla liquidità ricevuta.

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