C’è un’importante opportunità di crescita per il mondo del non-profit in Sicilia. L’Assessorato Regionale della Famiglia e delle Politiche Sociali ha pubblicato l’Avviso Pubblico D.D.G. n. 3176, uno stanziamento di fondi statali e regionali pensato per sostenere iniziative e progetti di rilevanza regionale promossi dal Terzo Settore.
L’agevolazione finanziaria copre ben il 90% del costo totale del progetto. Si tratta di una boccata d’ossigeno fondamentale per le realtà associative che vogliono sviluppare attività concrete sul territorio nei settori del sociale, della formazione e del volontariato.
Attenzione alla scadenza: le istanze di finanziamento devono essere inviate entro e non oltre il 30 ottobre 2026.
Chi può richiedere il finanziamento?
Il bando si rivolge esclusivamente agli enti no-profit che possiedono tre requisiti fondamentali:
- Tipologia giuridica: Organizzazioni di Volontariato (ODV), Associazioni di Promozione Sociale (APS) e Fondazioni del Terzo Settore.
- Iscrizione al RUNTS: È obbligatoria l’iscrizione attiva al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore.
- Radicamento territoriale: L’ente deve avere la sede legale o un’unità operativa stabilmente costituita nella Regione Siciliana.
I numeri del bando: budget e cofinanziamento
Il bando finanzia progetti della durata compresa tra i 6 e i 12 mesi, con regole finanziarie molto precise:
- Valore del progetto: Il costo totale deve essere compreso tra un minimo di 20.000,00 € e un massimo di 50.000,00 €.
- Contributo pubblico (90%): L’ente può ricevere da un minimo di 18.000,00 € fino a un massimo di 45.000,00 €.
- Cofinanziamento a carico dell’ente (10%): La restante quota (da 2.000 € a 5.000 €) deve essere coperta direttamente dall’ente.
⚠️ Un vincolo rigido da non sottovalutare: Il cofinanziamento deve essere garantito esclusivamente tramite risorse liquide monetarie (fondi propri dell’ente o donazioni terze tracciabili). Il bando vieta tassativamente il cofinanziamento figurativo, come ad esempio il calcolo del valore economico delle ore di lavoro svolte dai volontari.
Quali spese si possono finanziare?
Il budget deve essere suddiviso rispettando tetti percentuali rigidi (calcolati sul costo totale del progetto):
- Spese di Progettazione (Max 2%): Preparazione del dossier e della candidatura.
- Spese Generali e Coordinamento (Max 10%): Compensi del coordinatore, segreteria, utenze pro-rata della sede e oneri di revisione legale obbligatoria.
- Costi di Affidamento a Terzi (Max 30%): Servizi professionali e attività affidate a consulenti o strutture esterne all’ente.
- Attività Progettuali Dirette (Senza tetto fisso): Personale dipendente interno, collaboratori (educatori, psicologi, formatori), affitti di aule o laboratori, assicurazione obbligatoria per i volontari e spese pubblicitarie.
- Beni di Consumo e Attrezzature (Max 15% per attrezzature): Noleggio o leasing di materiale informatico/tecnico e acquisto di materie prime per i laboratori.
Come non commettere errori nella candidatura
I bandi dedicati al Terzo Settore presentano vincoli di bilancio complessi e richiedono una pianificazione accurata delle spese operative e di coordinamento. Sbagliare l’impostazione finanziaria o non dimostrare correttamente la liquidità del cofinanziamento può determinare l’esclusione immediata del progetto.
Noi di ABC Imprese mettiamo a disposizione i nostri uffici e i nostri esperti per supportare l’ente in tutta la fase di progettazione, stesura del budget e invio della domanda alla Regione Siciliana.
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